Comunicato stampa del 10/09/2011
Più cultura e più spazio ai giovani. Nella Sala Dibattiti di Festareggio Sabato 10 Settembre si è parlato del futuro delle nuove generazioni nel nostro paese con Giovanna Melandri deputata del Partito Democratico e Federico Amico Presidente Provinciale ARCI. Ha condotto il dibattito Federico Montanari segretario provinciale dei Giovani Democratici.
Giovanna Melandri sottolinea subito come bisogna ribaltare l’agenda politica attuale e costruirla attorno alle giovani generazioni e al mondo del lavoro. “Questo governo con la sua azione politica ha aggravato il carattere del precariato e non ha prodotto né politiche giovanili né politiche di sviluppo” Afferma Melandri. “ In periodi di emergenza chi ha di più deve dare qualcosa in più,la manovra che in questi giorni sta per essere approvata è odiosa,continua a non far pagare i ricchi,non rappresenta una svolta contro l’evasione fiscale e l’ articolo 8 scardinerà completamente il mercato del lavoro” Aggiunge Giovanna Melandri.
Parlando di tematiche calde come cultura,istruzione e ricerca Melandri afferma “sembra tutto un disegno ben impostato questo ciclo Berlusconiano, mortificare la produzione e il consumo di cultura e istruzione, dal 2001 in poi i governi Berlusconi hanno più che dimezzato la voce riguardante la cultura e il degrado dei beni culturali del nostro paese ne sono una prova evidente”.
Toccando il capitolo RAI Melandri fa in parte mea culpa “abbiamo anche noi delle responsabilità per quanto riguarda il degrado della televisione pubblica siamo stati troppo assenti e abbiamo permesso si potesse formare lo schifo di oggi”.
Sul futuro Melandri cita 3 punti fondamentali “dare battaglia tenendo forte il linguaggio di opposizione totale a questo governo,spedire al mittente a gran voce la crisi generalizzata della politica difendendo la nostra proposta perché non siamo tutti uguali in parlamento e impostare il futuro nelle mani delle giovani generazioni”.
Un ultima battuta della Melandri è sulla legge elettorale “ invito a firmare per il referendum, la legge elettorale è da cambiare per garantire un futuro migliore al nostro paese e vedrete; attraverso i collegi uninominali i giovani avranno la possibilità di dimostrare la loro forza”.
Federico Amico precisa subito come “qualsiasi soldo speso a livello culturale non sia mai speso a vuoto”. “Si rischiano di perdere tanti talenti che preferiscono andare all’ estero piuttosto di rimanere qua ad arrancare per un posto di lavoro semmai non sicuro” prosegue Amico.
Entrando nello specifico il presidente del comitato provinciale afferma “con l’Arci investiamo tutto quello che possiamo a livello culturale, sulle passioni dei giovani e favorendo l’autorganizzazione,servono persone motivate e qua in Emilia Romagna la risposta è ancora ottima”. Amico conclude sottolineando come “il volontariato e la partecipazione sono elementi fondamentali per un quadro strategico di sviluppo soprattutto in tempi difficili come questi”.
UFFICIO STAMPA